Jean-Claude Bestenheider, UNIL: Journées Biennales des Géosciences et de l'Environnement (italiano)

 

Jean-Claude Bestenheider

 

L’importanza della piezometria e delle prove di tracciamento per una protezione efficace dei pozzi nella pianura alluvionale: l’esempio delle pianure alluvionali dell’Alto Vedeggio e della piana di Magadino (Ticino)

 

 

RIASSUNTO

Da quali fattori dipendono la grandezza e l’orientazione delle Zone S di protezione delle captazioni verticali (pozzi) in una falda alluvionale ?

 

  • Il GRADIENTE (pendenza della falda freatica) determina la larghezza della Zona S di protezione. Più il gradiente diminuisce e più la Zona S di protezione sarà larga (relazione lineare). L’elaborazione di una carta piezometrica (carta topografica della falda freatica) ampia e completa implica la necessità di avere a disposizione un numero di punti di misura sufficienti e ben distribuiti; vale a dire non presenti solamente nell’intorno del pozzo ma anche sufficientemente distanti da esso per poter osservare le variazioni di pendenza e direzione della falda freatica anche a maggiore distanza. Meglio ancora se si ha una piezometria dell'intera pianura, da un limite idrogeologico all'altro (esempio: da Ceneri alla stretta di Sigirino per la pianura dell’Alto Vedeggio).

  •  La DIREZIONE del FLUSSO dell’acqua sotterranea determina l’orientazione della Zona S di protezione. La direzione di flusso dell’acqua sotterranea è perpendicolare alle isopieze (curve di livello della falda freatica). Questa direzione determina l’orientazione dell’asse della Zona S di protezione.

  • La VELOCITÀ del FLUSSO dell’acqua sotterranea determina la lunghezza della Zona S di protezione. La lunghezza della Zona S di protezione può essere determinata efficacemente solo attraverso una prova di tracciamento che permette di misurare la propagazione di un tracciante solubile da un punto d’iniezione, debitamente scelto lungo una linea principale del flusso d’acqua sotterranea, fino al pozzo (Direttiva OFEV, 2012 [1]). Per esempio l'assenza di prova di tracciamento prima della costruzione del pozzo di Sant’Antonino costringerà, a lunga scadenza, il Comune ad abbandonare il pozzo e a ricrearne un altro nell’area di riserva prevista a tale scopo.

 

Conclusioni

Abbiamo visto come determinare la geometria (orientamento, larghezza e lunghezza) delle Zone S di protezione del pozzo per evitare conflitti con le sovrastrutture esistenti (strade, ferrovia, costruzioni).

È dunque indispensabile DETERMINARE LA ZONA DI PROTEZIONE DEL FUTURO POZZO PRIMA DELLA COSTRUZIONE DEL POZZO DEFINITIVO. A tale proposito occorre ottimizzare la pianificazione dei nuovi piezometri da installare per la realizzazione della carta piezometrica e per l’esecuzione delle prove di tracciamento.

 

 

[1] OFEV 2012, Office Fédéral de l’Environnement, Zone de protection des eaux souterraines en roche meubles, Berne 2012, 58 pages.

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